Dark tales & secret perfume knight of darkness

⚔️ESCLUSIVA SECRET PERFUME⚔️
165,00 €

Tutti i pre-ordini saranno spediti nel mese di marzo, lotto limitato

30 ml e 2 ml extrait de parfum

Note di testa:
Neroli, foglia di alloro, rosmarino, betulla bianca, basilico

Note di Cuore:
Abete nero, legni chiari, balsamo del tolù,
legno di guaiaco, geranio, mirto, rum africano

Note di fondo:
Legno di agar (oud), muschio, lana, muschio d'albero, vetiver di Haiti, nagarmotha, legno di Buddha, vaniglia scura, ambra grigia, foglia di tabacco, legno di quercia.

E cosi che si narra che un maestro profumiere nella sua piu ossessione di creare qualcosa di unico e ineguagliabile fece una miscela degna di essere ricordata per sempre, che incarna la figura piu forte e temuta il cavagliere delle tenebre.
Quando il mondo era ancora diviso tra luce e ombra, cavalcava un uomo il cui nome fu cancellato dai cronisti. Lo chiamavano il Cavaliere delle tenebre, guardiano dei confini invisibili tra il regno degli uomini e quello degli spiriti.
All’alba della sua storia, il suo passaggio era annunciato da un vento verde e amaro: neroli e basilico portavano una promessa di purezza tradita, mentre alloro e rosmarino incoronavano il suo elmo come un giuramento sacro. La betulla bianca scricchiolava sotto i suoi passi, simbolo di una nascita segnata dal sacrificio.
Nel cuore delle foreste proibite, il cavaliere trovò la sua vera natura. Qui il nero abete sussurrava antiche condanne e i legni chiari ardevano come ossa sotto la luna. Il balsamo del Tolù e il guaiaco colavano dalle ferite della terra, resine sacre e maledette insieme. Tra le fronde, il mirto e il geranio ricordavano un amore perduto, mentre il rum scaldava il suo sangue, nutrendo il coraggio e la follia.
Quando il sole tramontava per sempre sul suo cammino, restava solo la scia della sua dannazione. Il legno di agar saliva come fumo da un altare profano, mescolato a muschio e lana, odore di corazze intrise di pioggia e battaglie. Il muschio d’albero, il vetiver di Haiti e la nagarmotha radicavano la sua anima nella terra dei morti. Il legno di Buddha e la vaniglia scura portavano una pace inquietante, subito spezzata dall’eco animale dell’ambra grigia e dalla foglia di tabacco consumata nelle veglie notturne. Infine, il legno di quercia sigillava la leggenda, antico e incorruttibile come il giuramento che non poteva più spezzare.
Si dice che, nelle notti senza luna, il cavaliere cavalchi ancora. Non lo si vede, ma lo si riconosce dall’aria: sacra, oscura, profondamente umana. Chi ne segue la scia non torna più indietro… perché ha già scelto di appartenere all’ombra.