Adar perfumes incantu goccie di stige

Esaurito
248,00 €

50 ml absolu elixir

COLLEZIONE Aegis Trilogy

Nel cuore soleggiato della Sicilia, dove l'aria risuona dei segreti dei marinai fenici, delle ninfe greche e degli alchimisti arabi, si cela una parola sussurrata solo al tramonto, quando il Mediterraneo inghiotte il sole e le ombre dell'isola si allungano: Incantu.
 Significa "incantesimo", ma non quello che si trova nelle fiabe. È l'incantesimo antico, quello che vive nelle crepe dei campi di lava dell'Etna, nel respiro dello scirocco e nello sguardo silenzioso delle teste di moro, quelle teste di moro in ceramica che custodiscono i balconi siciliani come amanti maledetti.
Incantu è l'incantesimo lanciato dall'isola stessa.
La leggenda...
Si dice che tutto abbia avuto inizio con una donna che non era proprio una donna. Una sera emerse dalle grotte di Scopello incrostate di sale, con la pelle lucida di salamoia e i capelli intrecciati con capperi selvatici.
Alcuni sostenevano che fosse una maga, una strega che comunicava con i fantasmi dei re normanni. 
Altri giuravano che fosse lo spirito inquieto di una sposa annegata nello Stretto di Messina, la cui voce ancora cantava tra le maree. Qualunque cosa fosse, portava sempre con sé gocce di liquido chiaro di luna in un profumo da lei distillato:
· Lacrime amare di zenzero congelato disincantato a mezzanotte
· Caprifoglio giapponese, il tipo che fiorisce solo nella Valle dei Templi, dove Persefone fu sepolta negli inferi.
· Resina di mirra fumante, raschiata dagli altari dei templi greci abbandonati 
E una singola goccia di zolfo vulcanico, raccolta dalla fessura più insidiosa dell'Etna.
La chiamò Incantu: una pozione che rendeva chi la indossava allo stesso tempo cacciatore e preda, visibile e invisibile, vivo e spettrale.

Apertura:
· Caprifoglio giapponese (quello che fiorisce solo nella Valle dei Templi, dove Persefone fu rapita e condotta negli inferi)
· Baccelli di carruba (schiacciati sotto i piedi sulle antiche strade romane, la cui dolcezza è tinta di polvere)
· Sale marino (cristallizzato sulle labbra delle vedove dei pescatori).
Cuore :
· Miele nero (raccolto dalle api che si nutrono dei fiori selvatici dell'Etna ricoperti di cenere),
· Foglia di tabacco (essiccata nelle soffitte del rifugio dei contrabbandieri),
· Cera di candele (dai votivi fusi della Madonna Nera).
Base:
· Oud ambrato (introdotto di contrabbando nel porto di Messina in una cassa a forma di bara),
· Mandorla bruciata (il profumo del torrone sbriciolato),
· Legno pietrificato galleggiante (portato a riva dal naufragio di Ulisse).

Questa formula è estrema, provocatoria e artisticamente cruda, non adatta all'uso casual.

Il Rituale
Indossare Incantu è scivolare nella pelle della Sicilia. Spruzzalo nell'incavo della gola e, per un attimo, sentirai le dita della maga lì, fredde come un inverno siciliano. La nitidezza ghiacciata dello zenzero taglierà come una lama di ghiaccio, il miele aderirà come l'ultima promessa di un amante e l'oud salirà come il fumo di una festa di paese dove santi e peccatori danzano all'unisono.
Gli sconosciuti chiederanno:
"Cosa indossi?"
Dite loro: è una maledizione che state imparando ad amare!

Il tuo profumo distintivo, non quello del tuo vicino!