Adar perfumes ADHD

310,00 €

50 ml absolu elixir neuro funzionale

COLLEZIONE Introspection trilogy-a journey for the inner self

L'ADHD danza tra i mondi: sono i tremori delle sinapsi di giorno e l'ascolto dei mormorii delle rocce ricoperte di muschio di notte, è il paradosso di una mente che corre come un incendio ma trova pace nell'occhio del ciclone.
Non è un disordine, ma un dialetto del desiderio, un inno al ronzio selvaggio dell'essere vivi.
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Apertura - La scintilla
Inizia con uno scoppiettio: pepe rosa e yuzu, acuto come la prima scintilla di un neurone, la scossa di un nocciolo di ciliegia lasciato cadere in uno stagno immobile, increspature che si diffondono come pensieri che corrono verso l'orizzonte.
Qui, la dopamina non è una sostanza chimica, ma una cometa: la dolcezza aspra della mela cotogna e l'euforia dai bordi verdi dell'assenzio la seguono, luminose e irrequiete. 
"Sbrigati, prendi la luce prima che anneghi."
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Il cuore è la caccia

Poi la tempesta si calma, o si intensifica.
Lo zafferano indiano, immerso nel primo rossore dell'alba, tesse fili dorati nel caos. I fiori di tè verde cantano una ninna nanna dai monasteri avvolti nella nebbia di Kyoto, i cui petali trattengono il silenzio tra un battito e l'altro. L'amarena emerge, il cui sciroppo denso ricorda le radici che si aggrappano alla roccia. Il burro di murumuru, vellutato e caldo, ammorbidisce i contorni, come se la mente stessa si fermasse a tracciare il profumo della pioggia sul terreno caldo.
"Resta", mormora la mirra, resina che stilla da un albero nei deserti screpolati dell'Oman, "ma non smettere mai di muoverti".
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La base: la quiete sottostante

Il drydown è una resa dei conti. La fava tonka, affumicata e dolce come l'ultima brace di un falò, si fonde con il crepuscolo mielato della maninka. Qui, il profumo si volge verso l'interno, in una quiete così profonda da vibrare.
Immaginate un lago glaciale che raccolga questo silenzio, la cui superficie rifletta le stelle.
"Pensi che io sia vuota", aveva riso l'acqua, "ma io tengo universi".
Le rocce concordarono, il loro canto sommesso si armonizzava con il ronzio delle vene umane. L'ADHD, nel suo atto finale, non è una fragranza ma un'invocazione: l'anima, avendo superato la mente, si ritrova cullata dal canto più antico della terra.
L'ADHD non è mai stato concepito per essere indossato. Era concepito per essere vissuto: un promemoria che persino i fiumi affogano nel loro stesso rumore prima di ricordare come riposare.
Dopotutto, la dopamina è solo una lettera d'amore tra cellule. E il silenzio? La risposta della roccia.